15.03.2016 Blog

Brevetti in Europa, crescita non-stop. L’Italia in ripresa

Nel corso dell’anno 2015 è stato raggiunto un nuovo record di primi depositi e domande di brevetto in Europa, informa l’EPO (European Patent Office). In particolare, sono stati effettuati presso l’EPO 278.867 depositi (filings), e sono state pubblicate 160.022 domande (applications), queste ultime in crescita del 4,8% rispetto al 2014.

Il campo di applicazione più rilevante resta la tecnologia medicale, con 12.474 domande, con un aumento dell’11% rispetto al 2014, seguita dalle tecnologie relative alle comunicazioni digitali e all’ICT. Gli ambiti tecnologici con maggior tasso di crescita, invece, oltre a quello medicale, sono quello relativo ai motori, turbine e pompe, con una crescita del 17,9%, e quello legato al settore farmaceutico, in aumento del 9,6%.

L’incremento di domande di brevetto pubblicate dall’EPO, tuttavia, sembra essere alimentato principalmente da soggetti al di fuori dell’Europa (primi fra tutti gli Stati Uniti e la Cina, con tassi di crescita rispettivamente del 16,4% e 22%): i paesi europei, infatti, hanno evidenziato un andamento pressoché stazionario, con una crescita complessiva pari soltanto allo 0.7%. La stessa Germania, primo paese in Europa per numero di domande di brevetto, ha evidenziato un calo del 3.2% rispetto all’anno precedente. Fra i paesi europei in crescita troviamo l’Italia, con un aumento del 9% rispetto al 2014, dopo 4 anni consecutivi in rosso: nonostante questo, il nostro paese deve ancora lavorare molto per accorciare le distanze dai numeri raggiunti dai paesi più attivi. Le domande di brevetto provenienti dall’Italia, infatti, sono state 3,979 e cioè appena il 6% del totale delle domande di brevetto richieste, se ci riferiamo ai soli paesi dell’Unione Europea; tale valore scende al 2,5% se si considerano, invece, anche tutte le domande provenienti dagli altri paesi del mondo.

A livello generale, il 69% delle domande di brevetto è stato inoltrato da grandi aziende; i Centri di Ricerca e le Università hanno contribuito, rispettivamente, con il 26% e 5%. Guida la classifica la multinazionale olandese Philips, con 2402 domande; tra i primi 10 assegnatari sono presenti 4 multinazionali Europee (oltre a Philips ci sono Siemens, Bosch e Basf), 3 multinazionali Statunitensi e 3 compagnie Asiatiche. La prima società italiana è Indesit, con 107 domande, seguita da FIAT (84), e da STMicroelectronics (58).

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito dell’EPO, dove è disponibile il Report Annuale congiuntamente a tutti i dati statistici completi.

Il video di presentazione dei risultati dell’analisi condotta dall’EPO è disponibile su YouTube.

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